Fa parte del gruppo del San Sebastiano.
E' costituita da due cime, entrambe salibili con un tiro di corda al massimo di 4° grado.

La zona si raggiunge salendo nel Van di Caleda tramite comodi sentieri e facili roccette, preferibilmente dal piccolo parcheggio vicino al torrente. Quando si è nel Van si sale fino a mirare a sinistra, tenendosi comunque molto più in alto del livello della torre. Poi si può scendere per roccette e tracce fino a trovare un primo canale, che si sale senza problemi.
La cima più alta si raggiunge ora con 30 metri friabili fino al 4°, dai pressi di una zona di mughi. Si giunge su un pianoro nel quale si stagliano altre due cimette. Noi siamo saliti su quella di sinstra (dovrebbe essere la maggiore), partendo da un forcellino tra le due cimette e poi per breve crestina.
Per scendere calata in doppia di 30 metri dai mughi vicino al bordo del pianoro.

L'altra cima, più bassa , è quella che si vede dalla statale e che offre un ottimo panorama.
Dal punto di attacco della cima principale, si attraversa a sinistra sotto a dei tetti gialli, per salire un canalino (pass 2+) fino alla focrellina.
Si sale ora per 15 metri da un altra forcellina con uno spuntone secondario, per camino-diedro di 3+ friabile, sostando su un masso di vetta.
2 commenti:
l'ambiente è molto bello...sbaglio o ci deve essere anche una falesia da quelle parti? forse nei paraggi del torrente proprio sotto le due torri? mi pare di ricordare che c'erano dei segnali per sentieri cai nei pressi del ponte su questo torrente, sulla destra andando per passo duran?
si, cè una falesia tra i due torrenti, alla base della torre.
E' la famosa Caleda.
Poi ci sono sentieri cai che portano nel Van di Caleda e cè anche l'alta via n1
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