La cima delle Mede è invece una delle più alte di questo ramo di civetta, la salita è caratterizzata dalla cattiva qualità della roccia nei brevi passaggi di arrampicata.
In primo piano il dente della Henrietta, dall 'attacco per la cima delle mede
Da capanna trieste si segue la stradina sterrata
per il rifugio vazzoler e superatolo, prima di una discesa sotto alla torre Venezia, si sale per un sentierino a destra, superando l'attacco della normale alla torre Venezia ed entrando nel grande ghiaione della Val delle Mede. Si risale il ghiaione fino alla forcella delle mede, mirando a superare la paretina di destra. Questa si supera tramite fessura pochi metri più in la di detta forcella, giungendo a una sosta 15 metri più in alto , oppure , proseguendo ancora qualche metro a sinistra guardando la parete, per placche inclinate, per poi ritornare sopra alla fessura e raggiungere la sosta a chiodi. In entrambi i casi 3 grado. Dalla sosta, per camnalini e roccette, si mira a un torrione isolato, aggirandolo a destra e salendo quindi un canalino roccioso fino al suo termine (max 2 grado). Da qui si segue una cengia ghiaiosa fino a che si incontra un canalino. Si sale a destra del canalino per rocc
Civetta dalla cima delle mede
Ora , ritornati alla forcella delle mede, si può salire il dente della Henrietta, caratteristico torrione di una trentina di metri. Si va quindi a verso ovest una forcellina , che forma con un altro roccione. Si salgono quindi 20 metri di roccia compatta, obliquando leggermente verso destra , fino all esilissima vetta (iniziale passaggio di 4°, poi 3° grado).
Si scende infine per ila val delle Mede.