martedì, giugno 19, 2007

Cima delle Mede e Dente della Henrietta

Il ramo dei cantoni di Pelsa rappresenta la zona più caratteristica del gruppo del Civetta. In questa zona è presente infatti una grande quantità di cime, guglie, campanili, tutti saliti e nominati, anche se alti solo 20 metri sopra le ghiaie.
La cima delle Mede è invece una delle più alte di questo ramo di civetta, la salita è caratterizzata dalla cattiva qualità della roccia nei brevi passaggi di arrampicata.


In primo piano il dente della Henrietta, dall 'attacco per la cima delle mede


Da capanna trieste si segue la stradina sterrata
per il rifugio vazzoler e superatolo, prima di una discesa sotto alla torre Venezia, si sale per un sentierino a destra, superando l'attacco della normale alla torre Venezia ed entrando nel grande ghiaione della Val delle Mede. Si risale il ghiaione fino alla forcella delle mede, mirando a superare la paretina di destra. Questa si supera tramite fessura pochi metri più in la di detta forcella, giungendo a una sosta 15 metri più in alto , oppure , proseguendo ancora qualche metro a sinistra guardando la parete, per placche inclinate, per poi ritornare sopra alla fessura e raggiungere la sosta a chiodi. In entrambi i casi 3 grado. Dalla sosta, per camnalini e roccette, si mira a un torrione isolato, aggirandolo a destra e salendo quindi un canalino roccioso fino al suo termine (max 2 grado). Da qui si segue una cengia ghiaiosa fino a che si incontra un canalino. Si sale a destra del canalino per roccette, giungendo sull anticima delle Mede. Da qui si scende per 5 metri alla forcella del Bancon (noi abbiamo lasciato tempraneamente un cordino da utilizzare al ritorno per facilitare la salita sulla roccia marcia) e si sale il versante opposto, superando la paretina iniziale tramite una rampetta liscia alcuni metri a destra della forcella (fino al 2+). Si va ora verso sinistra, girando il fianco della cima, e giungendo quindi per facili rocce alla vetta. Discesa per la stessa via, con 10 metri di doppia sopra alla forcella del bancon, e altri 10-15 fino a forcella delle mede. Durante la salita si incontrano diversi ometti di sassi.


Civetta dalla cima delle mede

Ora , ritornati alla forcella delle mede, si può salire il dente della Henrietta, caratteristico torrione di una trentina di metri. Si va quindi a verso ovest una forcellina , che forma con un altro roccione. Si salgono quindi 20 metri di roccia compatta, obliquando leggermente verso destra , fino all esilissima vetta (iniziale passaggio di 4°, poi 3° grado).

salendo sul dente

Si scende infine per ila val delle Mede.
Per informazioni su molte vie normali oltre a quelle qui descritte (Più o meno tutte le cime del gruppo Tamer-San sebastiano, Moiazza, qualcuna in Civetta,Agner, Pale di san lucano ecc ecc..) non esitate a contattarmi ad aldaronch@hotmail.com